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Vecchio 01-04-2011, 23:53
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Predefinito Re: Ricordi di chi ha incontrato Elvis

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Cari ragazzi,
come segnalato ho un altro aneddoto pronto sul sito www.avanspettacolo.com nella sezione dedicata Gerry Bruno che gia' ebbe occasione di conoscere Elvis a Las Vegas, come scritto in precedenza.
Sul sito il racconto e' ricco di particolari ma, per gli impazienti, inserisco qui di seguito la parte centrale del fatto.

Gli spettacoli alla Bussola duravano fine a notte fonda e quando il locale si svuotava non era raro ritrovarsi con Peppino, Bernardini ed altri amici con cui scambiare quattro chiacchere prima del meritato risposo.
I discorsi toccavano vari argomenti ma quelli legato agli artisti della musica erano molti frequenti
Non so chi inizio’ ma ci trovammo a parlare di Elvis Presley, dei suoi successi e qualcuno disse : “Perche’ non farlo venire qui alla Bussola ? “
Bisogna a questo punto mettere in evidenza che nei primi anni 60, Elvis era talmente occupato nel suo Paese, fra dischi, TV, cinema (che amava tantissimo) e donne...che gli era quasi impossibile muoversi e a dire il vero l’Europa non gli interessava piu’ di tanto.
Bernardini che a quell'epoca (60/65) dopo avere avuto i più grandi cantanti USA nella sua Bussola (Ray Charles, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra ecc. ecc.) per avere anche Elvis su quel suo piccolo palco, avrebbe anche venduto l'anima al diavolo.
Dopo averci pensato un attimo disse:”E perche’ no ? Quasi quasi chiamo il “Colonnello” e sentiamo cosa mi dice”
Era presente un suo amico di madre lingua inglese, che afferrato il telefono dopo alcuni tentativi riusci’ a mettersi in contatto con lui, il colonnello Tom Parker, il manager personale di Elvis, per chiedergli direttamente la disponibilità per uno o più concerti alla Bussola.
Parker, dopo aver risposto alla telefonata molto gentilmente chiese al suo interlocutore: "It's ok! How much" - chi stava al telefono chiese a Bernardini: " Oh Sergio! il colonnello vuole sapere quanti dollari siamo disposti a dargli".
E Bernardini per la gioia di aver potuto finalmente concretizzare la trattativa, sparo’ una cifra che a quei tempi manco alla Madonna di Lourdes....e disse: "Digli che siamo disposti ad arrivare sino a 100.000 $".
L'amico si affretto’ subito a dire al colonnello la cifra disponibile per un solo concerto, e questi dopo averlo ascoltato sino alla fine, disse:
" For me it's ok, but for Elvis...how much!".......credo non ci sia bisogno nè di traduzione, nè tantomeno di una spiegazione...ma era chiaro che quei 100.000 per il Parker erano solo la sua percentuale.......
Capimmo qualche tempo dopo che quella era un arma molto diplomatica per dire a tutto il mondo che Elvis non amava nè viaggiare, nè tanto meno esibirsi in altri posti che non fosse il suo Paese.

In conclusione ed a beneficio dei piu’ giovani devo mettere in evidenza la cifra : Centomila Dollari.
Nel 1961 il cambio lira/dollaro era 620 lire per dollaro. 100.000 dollari corrispondevano a 62 milioni di lire. Una cifra enorme rapportata al costo della vita di allora.
Un appartamento medio di 3 vani piu’ servizi costava tra il milione ed i due milioni di lire.
Con Centomila dollari si potevano acquistare almeno 30 appartamenti.
...ciao vinile, il fatto che parker non usciva degli usa, era perché aveva una causa pendiente con la giustizia en europa e quando era Elvis che toccava il tema, lui abilmente lo dissuadeva...
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"Senza canzoni il giorno non finisce, senza canzoni non si può amare, senza canzoni il mondo non gioisce e solo per questo continuo a cantare"

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