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Vecchio 28-08-2006, 06:44
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Predefinito Intervista A Marthy Lacker

Presentazione di Marty Lacker:
Elvis ed io, frequentammo assieme l’ultimo anno di scuola superiore alla Humes High nel 1953.
Non eravamo molto intimi ma ci guardavamo, perché, a differenza degli altri ragazzi, entrambi ci vestivamo in modo simile e con colori sgargianti. Quando Elvis uscì con il suo primo disco, io partii militare, ma lo ho avuto modo di vedere una sua esibizione prima di partire.
Subito dopo aver lasciato l’esercito andai a Graceland per incontrarlo, fu poco dopo il suo trasferimento e non l’ho più lasciato. Più avanti, mi chiese di lavorare per lui e fui il suo braccio destro per parecchi anni.
Alla fine del 1967 l’ho lasciato per creare una società di registrazione, a Memphis dove ho scoperto Rita Coolidge e ho prodotto il suo primo disco. Poi sono andato alla Chips Moman’s American Studios e sono quindi diventato uno dei leaders della Memphis Music Industry, che era al 3° posto nel mondo.
Nello stesso periodo, stavo con Elvis quasi ogni sera, quando lui si trovava a Gaceland, Ho fatto qualche tour con lui fino all’Aloha e anche molti degli ingaggi di Las Vagas, fino alla fine del 1976.


D. Che cosa fa Marty Lacker nel 2005
ML Praticamente sono in pensione ma faccio ancora qualche consulenza di tanto in tanto

D. Sei coinvolto in qualche progetto riguardante Elvis?
ML: Il nostro libro “ELVIS e la Memphis Mafia” è già stato pubblicato nel Regno Unito e in Australia ed in primavera sarà negli USA. Sono coinvolto anche in altri 2 progetti di cui non posso parlare. Ma ritengo che sarà una bella sorpresa per i fans.

D. Hai conosciuto Elvis alla High School, ma sei andato a lavorare per lui in un secondo tempo. Quando hai iniziato a lavorare per lui e, in particolare che cosa ha convinto Elvis a chiedertelo?

ML: Beh, io ed i ragazzi gli giravamo intorno nel 1957. Non sono andato a lavorci fino al 1961. In quel periodo lavoravo anche ad una radio come Diretore dei programmi e DK. Elvis prendeva sempre tempo prima di chiedere a qualcuno di lavorare per lui. Dovevi guadagnarti al sua fiducia.

D. Quindi hai avuto un ruolo di rilievo nella Memphis Mafia. Raccontaci.

ML: Elvis mi ha messo a mio agio e sapeva che poteva aver fiducia in me ed in alcuni casi io ero molto schietto con lui, per quello che vedevo e gli dicevo. Dopo un paio di anni, lui e Joe Esposito ebbero un diverbio mentre tornavano da Hollywood a Memphis, Joe smise di lavorare per Elvis ed Elvis mi chiese di prendere il posto di Joe che chiamammo Capomastro. Ero il suo braccio destro. Lo feci per un paio di mesi.

D. Si dice che foste sotto pressione a causa dei matrimoni e delle relazioni personali dei membri della Memphis Mafia, per il vostro stile di vita e relative tentazioni. Quanto ha influito tutto questo nel tuo matrimonio?

ML : Al tempo la cosa era un po’ dura, perchè Elvis da noi si aspettava che fossimo presenti quando lui lo voleva, il che voleva dire 7 giorni alla settimana giorno e notte. Mia moglie ed io siamo sposati da 31 anni ed abbiamo avuto splendidi figli che oggi sono adulti. Ci siamo separati nel 1990, ma siamo ancora ottimi amici.

D. Facendo parte della MM hai incontrato persona famose e persone interessanti. Chi sono i tuoi preferiti?

ML: L’ho già detto ad altri prima. Le celebrità non mi hanno mai interessato molto. Mi hanno colpito le persone gentili. Alcuni, non tutti, Ann Margret, Sydney Poitier, Dionne Warwick, BB King, Bill Medley, Dusty Springfield, Sammy Davis Jr., Neil Diamond, Paul McCartney and John Lennon.

D. Chi può vantare i diritti della bella serie televisiva “All the King’s Men?” C’è in programma di metterlo in DVD?

ML C’è una persona qui a Memphis che ne ha i diritti adesso, ma noi ne faremo parte per la sua nuova realizzazione e per il nuovo libro. Ci sono tanti spezzoni che non sono stati usati. E in un prossimo futuro saranno fatti anche in DVD.

D. Nel programma ci sono tanti momenti toccanti ed emozionanti. Com’è stato ritrovarsi per ricordare?

ML E’ stato grande, anche se cinque di noi sono sempre stati compatti, abbiamo parlato quasi per una settimana. E’ stato bello ricordare.

D. Tu hai incontrato Elvis per la prima volta alla scuola superiore. Quali sono i ricordi più forti che hai?

ML : Fondamentalmente era un solitario. Aveva un paio di amici con cui girava, e basta.

D. Credo che tu ed Elvis andaste sempre alla East Trigg Baptist Church. Com’era e quanto era strano essere i ragazzi bianchi in quel periodo di segregazione?

ML: Io non andavo con Elvis, andavo con miei amici, ma è successo che Elvis fosse là qualche volta e di solito era il sabato sera. Sia lui che io andavamo principalmente per ascoltare i cori Gospel. Non ci sedevamo mai dietro, ma a fianco della gente di colore.

D. Non era strano a quel tempo che due teenagers di Memphis fossero interessati alla musica nera?

ML: Da un certo punto di vista sì: E’ anche strano che io e due miei amici fossimo ebrei. Non aveva importanza cosa tu fossi, se non ti muovevi con quella musica voleva dire che eri morto.

D. Gli storici dicono che che Dean Martin e altri cantanti bianchi hanno influenzato Elvis, in modo particolare. Nei primi periodi pensi che Elvis fosse maggiormente influenzato dalle ballate dei bianchi o dal R&B nero di Beale Street?

ML : Assolutamente molto di più dal R&B nero ed è un mito quello di dire che Dean Martin abbia influenzato Elvis. Gli piaceva Dean e alcune delle sue canzoni ma non si può dire che ne fu influenzato.

Sei mai andato con Elvis ad esplorare Beale Street e i club di colore?
ML: No, quando lui lo faceva, io ero in Germania.

D: Tu avevi il tuo lavoro alla radio WHHM, come direttore della stazione di Knoxville e lavoravi anche con la WHBQ. Rimpiangi di aver trascurato questa parte negli anni 60?

ML. Mi piaceva e avevo soddisfazioni ma Elvis mi chiese di lavorare per lui ed era difficile rifiutare.

D. Elvis ti interpellava nella scelta delle canzoni?

ML: Sì. Ho anche preso alcune canzoni per lui specialmente degli anni ‘70

D. Pensi che per la trattativa “Hill & Range” e “Aberachs sia da responsabilizzare il periodo terribile degli anni 60 oppure Elvis avrebbe dovuto prendersi una pausa?

ML: Elvis avrebbe dovuto prendersi una pausa ed effettivamente poi l’ha fatto. Gli parlai durante la Memphis session, ma sono la Hill & Range e Parker che hanno il merito di tutta quella porcheria che ha inciso alla metà degli anni 60.

D. Si è mai lamentato con te sulla qualità atroce delle canzoni dei film?

ML: Certo ma sfortunatamente ha scelto di non fare niente per cambiarla.

D. Perché in Germania non stavi con gli altri ragazzi, per la tua carriera? Guardandoti indietro pensi che sarebbe stato meglio?

ML: No, non lo rimpiango perché ci sono stato lì per 18 mesi e ho finito l’anno prima che lui entrasse nell’esercito. Poi ero anche molto occupato con la radio.

Ultima Modifica di hurt : 05-02-2008 09:05
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