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Vecchio 28-08-2006, 06:44
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Predefinito Intervista A Marthy Lacker

Presentazione di Marty Lacker:
Elvis ed io, frequentammo assieme l’ultimo anno di scuola superiore alla Humes High nel 1953.
Non eravamo molto intimi ma ci guardavamo, perché, a differenza degli altri ragazzi, entrambi ci vestivamo in modo simile e con colori sgargianti. Quando Elvis uscì con il suo primo disco, io partii militare, ma lo ho avuto modo di vedere una sua esibizione prima di partire.
Subito dopo aver lasciato l’esercito andai a Graceland per incontrarlo, fu poco dopo il suo trasferimento e non l’ho più lasciato. Più avanti, mi chiese di lavorare per lui e fui il suo braccio destro per parecchi anni.
Alla fine del 1967 l’ho lasciato per creare una società di registrazione, a Memphis dove ho scoperto Rita Coolidge e ho prodotto il suo primo disco. Poi sono andato alla Chips Moman’s American Studios e sono quindi diventato uno dei leaders della Memphis Music Industry, che era al 3° posto nel mondo.
Nello stesso periodo, stavo con Elvis quasi ogni sera, quando lui si trovava a Gaceland, Ho fatto qualche tour con lui fino all’Aloha e anche molti degli ingaggi di Las Vagas, fino alla fine del 1976.


D. Che cosa fa Marty Lacker nel 2005
ML Praticamente sono in pensione ma faccio ancora qualche consulenza di tanto in tanto

D. Sei coinvolto in qualche progetto riguardante Elvis?
ML: Il nostro libro “ELVIS e la Memphis Mafia” è già stato pubblicato nel Regno Unito e in Australia ed in primavera sarà negli USA. Sono coinvolto anche in altri 2 progetti di cui non posso parlare. Ma ritengo che sarà una bella sorpresa per i fans.

D. Hai conosciuto Elvis alla High School, ma sei andato a lavorare per lui in un secondo tempo. Quando hai iniziato a lavorare per lui e, in particolare che cosa ha convinto Elvis a chiedertelo?

ML: Beh, io ed i ragazzi gli giravamo intorno nel 1957. Non sono andato a lavorci fino al 1961. In quel periodo lavoravo anche ad una radio come Diretore dei programmi e DK. Elvis prendeva sempre tempo prima di chiedere a qualcuno di lavorare per lui. Dovevi guadagnarti al sua fiducia.

D. Quindi hai avuto un ruolo di rilievo nella Memphis Mafia. Raccontaci.

ML: Elvis mi ha messo a mio agio e sapeva che poteva aver fiducia in me ed in alcuni casi io ero molto schietto con lui, per quello che vedevo e gli dicevo. Dopo un paio di anni, lui e Joe Esposito ebbero un diverbio mentre tornavano da Hollywood a Memphis, Joe smise di lavorare per Elvis ed Elvis mi chiese di prendere il posto di Joe che chiamammo Capomastro. Ero il suo braccio destro. Lo feci per un paio di mesi.

D. Si dice che foste sotto pressione a causa dei matrimoni e delle relazioni personali dei membri della Memphis Mafia, per il vostro stile di vita e relative tentazioni. Quanto ha influito tutto questo nel tuo matrimonio?

ML : Al tempo la cosa era un po’ dura, perchè Elvis da noi si aspettava che fossimo presenti quando lui lo voleva, il che voleva dire 7 giorni alla settimana giorno e notte. Mia moglie ed io siamo sposati da 31 anni ed abbiamo avuto splendidi figli che oggi sono adulti. Ci siamo separati nel 1990, ma siamo ancora ottimi amici.

D. Facendo parte della MM hai incontrato persona famose e persone interessanti. Chi sono i tuoi preferiti?

ML: L’ho già detto ad altri prima. Le celebrità non mi hanno mai interessato molto. Mi hanno colpito le persone gentili. Alcuni, non tutti, Ann Margret, Sydney Poitier, Dionne Warwick, BB King, Bill Medley, Dusty Springfield, Sammy Davis Jr., Neil Diamond, Paul McCartney and John Lennon.

D. Chi può vantare i diritti della bella serie televisiva “All the King’s Men?” C’è in programma di metterlo in DVD?

ML C’è una persona qui a Memphis che ne ha i diritti adesso, ma noi ne faremo parte per la sua nuova realizzazione e per il nuovo libro. Ci sono tanti spezzoni che non sono stati usati. E in un prossimo futuro saranno fatti anche in DVD.

D. Nel programma ci sono tanti momenti toccanti ed emozionanti. Com’è stato ritrovarsi per ricordare?

ML E’ stato grande, anche se cinque di noi sono sempre stati compatti, abbiamo parlato quasi per una settimana. E’ stato bello ricordare.

D. Tu hai incontrato Elvis per la prima volta alla scuola superiore. Quali sono i ricordi più forti che hai?

ML : Fondamentalmente era un solitario. Aveva un paio di amici con cui girava, e basta.

D. Credo che tu ed Elvis andaste sempre alla East Trigg Baptist Church. Com’era e quanto era strano essere i ragazzi bianchi in quel periodo di segregazione?

ML: Io non andavo con Elvis, andavo con miei amici, ma è successo che Elvis fosse là qualche volta e di solito era il sabato sera. Sia lui che io andavamo principalmente per ascoltare i cori Gospel. Non ci sedevamo mai dietro, ma a fianco della gente di colore.

D. Non era strano a quel tempo che due teenagers di Memphis fossero interessati alla musica nera?

ML: Da un certo punto di vista sì: E’ anche strano che io e due miei amici fossimo ebrei. Non aveva importanza cosa tu fossi, se non ti muovevi con quella musica voleva dire che eri morto.

D. Gli storici dicono che che Dean Martin e altri cantanti bianchi hanno influenzato Elvis, in modo particolare. Nei primi periodi pensi che Elvis fosse maggiormente influenzato dalle ballate dei bianchi o dal R&B nero di Beale Street?

ML : Assolutamente molto di più dal R&B nero ed è un mito quello di dire che Dean Martin abbia influenzato Elvis. Gli piaceva Dean e alcune delle sue canzoni ma non si può dire che ne fu influenzato.

Sei mai andato con Elvis ad esplorare Beale Street e i club di colore?
ML: No, quando lui lo faceva, io ero in Germania.

D: Tu avevi il tuo lavoro alla radio WHHM, come direttore della stazione di Knoxville e lavoravi anche con la WHBQ. Rimpiangi di aver trascurato questa parte negli anni 60?

ML. Mi piaceva e avevo soddisfazioni ma Elvis mi chiese di lavorare per lui ed era difficile rifiutare.

D. Elvis ti interpellava nella scelta delle canzoni?

ML: Sì. Ho anche preso alcune canzoni per lui specialmente degli anni ‘70

D. Pensi che per la trattativa “Hill & Range” e “Aberachs sia da responsabilizzare il periodo terribile degli anni 60 oppure Elvis avrebbe dovuto prendersi una pausa?

ML: Elvis avrebbe dovuto prendersi una pausa ed effettivamente poi l’ha fatto. Gli parlai durante la Memphis session, ma sono la Hill & Range e Parker che hanno il merito di tutta quella porcheria che ha inciso alla metà degli anni 60.

D. Si è mai lamentato con te sulla qualità atroce delle canzoni dei film?

ML: Certo ma sfortunatamente ha scelto di non fare niente per cambiarla.

D. Perché in Germania non stavi con gli altri ragazzi, per la tua carriera? Guardandoti indietro pensi che sarebbe stato meglio?

ML: No, non lo rimpiango perché ci sono stato lì per 18 mesi e ho finito l’anno prima che lui entrasse nell’esercito. Poi ero anche molto occupato con la radio.

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Vecchio 28-08-2006, 06:44
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Predefinito Re: Intervista A Marthy Lacker

D. Chi era Elvis Aaron Presley?
ML : Chi?

D. Marty, perché Elvis? Cosa ha reso di lui una tale icona?

ML: Elvis aveva quello che si chiama carisma, ma oltre a questo è arrivato alla ribalta quando il mondo era pronto per una svolta di cultura, soprattutto i giovani. Ha cambiato la cultura del mondo e la gente pendeva dalle sue labbra.

D. Com’ era Elvis Aaron Presley?

ML: Prima di tutto piaceva alla gente che incontrava e viceversa e la gente apprezzava il fatto che non si era montato la testa.

D. Elvis è stato una persona piena di contraddizioni e complessità Sembrava che soffrisse di sue tensioni interiori sempre più marcate, alcune delle quali probabilmente hanno contribuito alla sua morte prematura. Qual è il tuo punto di vista?

ML: Questo è vero. Viveva una continua contraddizione, c’erano due parti di Elvis. I fans ne vedevano solo una. Era un essere umano, come tutti noi. Aveva i suoi problemi, la fortuna, errori e grandi qualità. Alcuni fans tendono a dimenticarlo o non vogliono sentirselo dire, ma questo non è onesto verso di lui e la sua memoria.

D. Oggigiorno la gente fa spesso diagnosi con i problemi bipolari di depressione. Alcuni sintomi tipo la difficoltà di dormire, l’impulsività, il temperamento agitato, eccessiva emotività, talvolta imbronciato, facilmente distratto, alle volte poco concentrato. Questi sono i sintomi con cui la gente descrive Elvis. Pensi che fosse bipolare?

ML: Io non sono medico, ma, al tempo, le soffriva tutte, ma non noi.

D. Se Elvis era bipolare, tanto da peggiorare le cose, quei sintomi era maggiormente accentuati dalle anfetamine. Pensi che Elvis si rendesse conto di questi sintomi e quando hai visto che le cose peggioravano?

ML Le anfetamine venivano usate negli anni 60 e 70 e si trattava di qualcosa di diverso. Elvis era convinto di averne il controllo, ma penso che a lungo andare si rendesse conto che stava prendendo in giro se stesso.

D. Nel libro Elvis Aaron Presley Memphis Mafia (EAPRMM) hai detto che hai affrontato con lui il cambio di personalità di Elvis alla fine dei suoi 30 anni. Che cosa è successo?

ML Tutti ne abbiamo parlato tra noi, perché ne stava aumentando l’ assunzione e vedevamo che lentamente cominciavano ad avere degli effetti su di lui. Non fraintendermi, la maggior parte delle volte era splendido.

D. Elvis era il tipo di personalità capricciosa e fasica. Negli anni 70 diventò il “super poliziotto” Che cosa ti ricordi?

ML: Ha sempre voluto essere un poliziotto e un agente segreto e avrebbe voluto incrementare le attrezzature della legge, tanto che ha ottenuto i distintivi di vari distretti di polizia del paese.

D. Sembra che Elvis avesse assunto un’immagine da persona sostenuta, cosa che era popolare al tempo, specialmente quando lo si vede in quel completo nero che indossava. Era stato influenzato dai film che aveva visto?

ML . No. Gli piacevano i vestiti neri che venivano usati in certi film, valorizzandoli, così andò da LANSKY Brothers in Beale Street e ne acquistò qualcuno. Comunque Elvis ha sempre indossato quei vestiti vistosi prima di diventare famoso, già ai tempi della scuola superiore.

D. Nel 1973 c’è stato un incidente che ha coinvolto Hamburger James, con la perdita di molti anelli di Elvis. La maggior parte dei fans non sono molto a conoscenza di questo fatto. Chi era e cosa è successo?

ML: Si chiamava James Caughley e gli avevamo dato il soprannome di Hamburger James, Lo trovavamo al Memphian Theater in quelle notti che andavamo la cinema. Quando Elvis aveva fame e voleva gli hamburgers, James faceva in modo di trovarglieli. Quindi quando era pronto, uno di noi gridava “Hey, Hamburger James” e lui correva a cercarli. Qualche tempo dopo, Elvis, essendo intenerito da questo ragazzo, che era una sorta di disadattato e gli offrì un lavoro. Elvis aveva alcune foto personali di Priscilla che lui prese e quando James se ne andò per tornare a Memphis, Elvis si accorse che mancavano. Elvis, Red e Sonny andarono all’aeroporto di Las Vegas e portarono James fuori dall’aereo e scoprirono non solo le foto ma due degli anelli di Elvis. Così a James fu detto di non farsi più vedere.

D. Nel libro “Il Colonnello” Alanna Nash rivela che nel 1970 che un miliardario arabo offrì al Colonnello inizialmente 5 milioni di dollari, aumentando poi a 10 milioni, per un’esibizione di Elvis di fronte alle piramidi in Egitto. L’ipotesi di un simile concerto è impressionante. Tu ed Elvis ne eravate al corrente? In caso affermativo quale fu la sua reazione ?

ML : Sì lo sapevo. Elvis mi aveva fatto vedere una brochure, che gli avevano spedito, delle Piramidi dove avrebbe fatto lo spettacolo. Lui voleva farlo, la Parker lo ha stroncato.

D. Il fatto che Elvis non ha fatto concerti oltreoceano sembra sia l’ultimo disappunto. Sicuramente era una opportunità a cui ci teneva. Altri all’interno della Memphis Mafia, dicono che non è da criticare. Il colonnello diceva che Elvis non poteva andare a causa delle difficoltà di portare con sé le sue scorte di farmaci. Sembra che questa sia un’affermazione ridicola perché fino a quando è stata una star, le ha sempre portate. Il Dr. Nick sarebbe potuto andare con lui e tutto sarebbe stato a posto. Quindi il problema è attribuibile interamente al Colonnello?

ML: E’ stato il Colonnello Parker. Noi non sapevamo che si trattava di cose illegali fino a che Elvis non è morto. Questa scusa è stata inventata da Parker e Joe Esposito, insieme a lui. Elvis voleva dare concerti oltreoceano, e se lo avesse fatto, penso che sarebbe ancora vivo. Parker non è mai stato uno dei miei preferiti.

D. Elvis era molto riservato per quanto riguarda le sue idee politiche. Aveva legami o affiliazioni politiche?

ML: Certo che ne aveva, ma amava il presidente non importa a quale corrente appartenesse.

D. Elvis sentì molto la morte di Martin Luther King?

ML: Ne fu immensamente rattristato.

D: Dopo tante canzoni non politiche “In The Ghetto” sicuramente suona come un’affermazione definitiva da parte di Elvis.

ML: E’ stato un grande messaggio, ma non l’aveva fatta prima perché Parker non voleva canzoni con messaggi tipo Chips Moman e io l’ho convinto a farla.

D. Il declino di Elvis. Negli ultimi anni della sua vita ci furono molti tentativi di disintossicare Elvis. Puoi dirci com’è andata e quali furono i risultati?

ML: E’ stato ricoverato al Memphis Baptist Hospital, un sacco di volte. In ospedale stava meglio, ma non passava molto tempo prima che riprendesse con le sue pillole.

D. C’è una storia raccontata da Larry Geller riguardante il Colonnello che ha visto Elvis in stato di incoscienza nella sua stanza d’albergo e prima del concerto disse “Ascoltami bene. La sola cosa importante è che quest’uomo sia sul palco stasera! Mi hai sentito! Non interessa niente altro” . E’ vero o il Colonnello potrebbe aver fatto qualcosa di più positivo?

ML : Avrebbe potuto farlo, ma il Colonnello era interessato solo ad una cosa: $$$$$$$$$

D. Quale pensi sarebbe stata la cosa “creativa” che avrebbe potuto allungare la vita ad Elvis?

ML: I tours oltreoceano e posti diversi nel nostro paese e non fare tours così frequenti ogni anno.

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Vecchio 28-08-2006, 06:46
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Predefinito Re: Intervista A Marthy Lacker

D. “Salvare Elvis da se stesso era una cosa impossibile” sembra essere il pensiero della maggior parte delle persone che hanno conosciuto Elvis. Cosa rispondi in merito e ritieni che ognuno abbia veramente fatto qualcosa (come dice Red West di aver fatto).

ML. E’ facile parlare per la gente che non ha passato almeno un po’ di tempo con Elvis, dove gli si dicevano ogni giorno cose del genere, proprio non sanno di cosa parlano. Dicono cose come queste perché gli suona bene- Non sanno che testa dura era Elvis. Legalmente parlando, nessuno di noi poteva costringerlo. Sicuramente avremmo potuto imporglielo, portandolo in ospedale, ma non c’erano centri di recupero al tempo, per cui quando si svegliava poteva vestirsi e uscire e loro non potevano trattenerlo. Le due persone che legalmente avrebbero potuto imporglielo, erano suo padre e Priscilla, quando era ancora sposata con lui ma non ne hanno neanche mai parlato.

D. Amici e conoscenti posso realmente dire che non avevano notato quanto stava peggiorando e quanto fosse malato oppure si raccontano bugie?

ML: So soltanto che chiunque abbia conosciuto Elvis, si racconta ancora bugie ed è una barzelletta. Tutti gli altri, credo, abbiano parlato solo dei problemi di Elvis con le pillole.

GLI UOMINI DELLA VITA DI ELVIS

Vernon Presley

D. Raccontaci di Vernon. Come lo vedevi con lui?

ML. Andavamo d’accordo. Veramente a lui non piaceva nessuno di noi, pensava che Elvis spendesse troppo per pagare noi. Il che, in sé, è uno scherzo.
D. Il ruolo di Vernon, che nonostante non avesse mai finito le scuole, fosse il direttore finanziario di Elvi, sembra ridicolo. Pensi che Elvis avrebbe investito miglio, se invece avesse avuto un contabile esperto e quindi avrebbe potuto avere più tempo per la sua musica e per se stesso?

ML: Questa è stata una parte sfortunata dell’aspetto finanziario della vita di Elvis, ma lui lo ha fatto per far sentire utile suo padre e suo padre non voleva ascoltare nessuno per quando riguarda gli investimenti.

COLONEL PARKER

D. Com’era il tuo rapporto con il Colonnello?

ML: Non esisteva. Non mi è mai piaciuto e non ho mai avuto fiducia in lui. La mia lealtà era verso Elvis e questo, al Colonnello non piaceva, soprattutto quando diventai caposquadra

D. Hai letto il libro di Alanna Nash “Il Colonnello”. Che cosa ne pensi?

ML Alanna è una brava scrittrice e ha fatto grandi ricerche. E’ un buon libro.

D. Dopo la metà del 1960, il Colonnello fu un buon manager per Elvis?
ML: No. E’ stato buono per i primi anni, ma non si è evoluto e cambiato nel tempo. Trattava Elvis come uno spettacolo di carnevale.

D. Il Colonnello aveva bisogno di Elvis per alimentare le sue abitudini al gioco?

ML Elvis ed alcuni di noi lo pensavano e credevano.

D. Sembra che il Colonnello fosse al corrente che Elvis scherzava troppo con i farmaci. Quando pensi che il Colonnello abbia capito che qualcosa non andava e, secondo te, avrebbe dovuto fare qualcosa?

ML: Lo sapeva già dagli anni 60 e di più nei 70 e sicuramente avrebbe dovuto intervenire.

D. C’eri a Las Vegas, la notte del settembre 1973, quando Elvis disse al Colonnello che era licenziato. Cosa ti ricordi?

ML: No non c’ero

D. Hai sentito l’FTD dello show Closing Night?

ML: No non l’ho sentito.

D. Byron Raphael. Cosa pensi delle recenti affermazioni di Byron Raphael (pubblicate su Playboy nel novembre 2005)?

ML: Byron Raphael ha una grande immaginazione. Lavorava per il Col. Parker e non per Elvis e, in puro inglese, le sue affermazioni sono balle!

D. Derel “Del” Johnson: Johnons una volta è stato l’editore di un giornale musicale molto influente, il New Musical Express. Lui afferma di essere stato molto vicino ad Elvis e che una volta Elvis gli ha detto di aver accidentalmente ucciso un uomo prima di diventare famoso. Hai mai incontrato Derek Johnson e che cosa pensi della sua affermazione?

ML: Non ho mai sentito parlare di lui e anche questa è una balla. Elvis non ha ucciso nessuno e se l’avesse fatto non l’avrebbe certo raccontato ad un estraneo specie se faceva parte dei media. Non hai idea di quante persone sono uscite dal loro “laboratorio di falegnameria”, da quando Elvis è morto, con tutta una serie di affermazioni su di loro ed Elvis. Si dimenticano che noi ragazzi siamo ancora qui per dire come stavano le cose.

DR. NICK

D. Cosa ne pensi del Dr. Nick e della sua funzione nel declino di Elvis, della sua dipendenza e delle prescrizioni mediche.

ML: Il Dr. Nick si prendeva cura di Elvis veramente ma si è fatto prendere in uno stile di vita come non avrebbe dovuto e questo gli ha fatto fare cose che non avrebbe dovuto. E’ una brava persona e la gente non dovrebbe essere così dura con lui.

D. Cosa ci dici degli altri medici quali Dr Ghanem & Dr Flash? Erano tutti dannosi?

ML: Secondo me sì

D. Nel 1975 tu e tua moglie Patsy vi siete separati e tu hai detto che è stato per la vostra “vita pazza” anche per qualcosa alimentato dal Dr. Nick? Questo ti ha fatto arrabbiare? Lo hai mai affrontato personalmente, per questo argomento?.

ML: Non ci siamo separati quella volta, ma nel 1990 e lei era già in crisi per tutta la situazione pillole che mi avevano portato a stare male come Elvis. Era molto più arrabbiata con me che con il Dr. Nick.

D. E’ vero che Elvis ti ha dato 10.000 $ per una vacanza alle Hawaii per cercare di recuperare il rapporto con Patsy? Questo è stato generoso da parte sua, a quel tempo 10.000 dollari erano una fortuna.

ML: Sì è vero lo ha fatto. Ha dato al stessa somma a Richard Davis e la sua ragazza di allora.

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Vecchio 28-08-2006, 06:47
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Predefinito Re: Intervista A Marthy Lacker

TOM JONES

D. Nel libro EAPRMM prendi la parola con questo commento fatto da Tom Jones: “Se Elvis avesse avuto un pochi di amici migliori intorno……… non sarebbe morto”. E nell’Alt.elvis.king messageboard anche tu esprimi in modo duro verso un altro commento fatto da Tom Jones secondo cui disse che “Lui avrebbe potuto raddrizzare Elvis” Apprezzeremmo i tuoi commenti su entrambe queste affermazioni.

ML: Le considerazioni di Tom possono trovare risposta in quello che ho detto prima sulla gente che apre la bocca perché così possono apparire belli e bravi. Elvis lo avrebbe preso a calci nel sedere e buttato fuori, se solo Tom gli avesse parlato delle sue pillole.

D. Robert Goulet: C’è un vero mito sull’incidente televisivo con Robert Goulet. Cosa ci dici?

ML: Elvis aveva sentimenti pessimi verso Goulet dopo la fine degli anni 50, quando era nell’esercito. La ragazza di Elvis Anita Wood era una cantante e faceva gli spettacoli con Goulet e Bobby Hackett. Anita scriveva spesso a Elvis in Germania e una volta Goulet aggiunse un post scriptum su una di queste lettere dicendo ad Elvis, in modo molto astuto, che lui si stava prendendo cura di Anita. A Elvis questo non piacque e non l’ha mai dimenticato, perciò quando vide Goulet in televisione, sparò al televisore.

LA MEMPHIS MAFIA


D. Cosa hai apprezzato del fatto di aver fatto parte della Memphis Mafia?

ML Il sangue fraterno che scorreva nelle vene dei membri originali e l’affetto che avevamo uno per l’altro.

D. Come caratterizzeresti il gruppo?

ML: Eravamo diversi ma eravamo cresciuti assieme e abbiamo sviluppato assieme quello che piaceva e quello che disapprovavamo

D. Joe Esposito alle volte è isolato in quanto era il solo ad essere nei libri paga del Colonnello e spiava le vostre attività? E’ vero? Ne hai sei risentito?

ML: Elvis ed alcuni di noi la pensava così e lui era il favorito di Parker. Risentito? Assolutamente, mi sentivo triste perché permetteva se stesso di vivere in quel modo.

D. Come si differenziava il tuo rapporto con il Colonnello, rispetto a quello di Joe Esposito quando eri Caposquadra. Il Colonnello cercò di convincerti a dare informazioni su Elvis ?

ML: Una delle prime cose che Parker mi disse quando sono diventato caposquadra fu che io avrei dovuto chiamarlo ogni giorno e fargli sapere cosa succedeva, esattamente come faceva Joe Esposito. Io ho ignorato la sua richiesta perché Elvis non voleva che lui sapesse cosa faceva. Una volta Parker reclamò con Elvis, davanti a me, il fatto che io non lo chiamavo. Elvis mi guardò con la luce negli occhi e per far tacere Parker disse: “Marty devi chiamare il Colonnello” Io dissi OK. Poi Parker se ne andò ed Elvis mi disse “Se lo chiami, ti ammazzo”. E siamo scoppiati a ridere!

D. Ovviamente, in un gruppo come la Memphis Mafia c’erano delle tensioni temporanee tra le persone. Elvis era al corrente di queste tensioni e come reagiva? E voi?

ML: Quando chiunque di noi aveva qualcosa con un altro, la definivamo subito perché, come dicevo, ci volevamo bene. Parlo solo dei ragazzi originali, non di quelli arrivati dopo. Erano diversi, sia ai nostri occhi che a quelli di Elvis. Lo diceva anche lui.

D. Tu eri testimone insieme a Joe Esposito, al matrimonio di Elvis e Priscilla. Come descriveresti il tuo rapporto con Joe?

ML: Di fondo mi è sempre piaciuto Joe. Non mi piaceva come trattava gli altri e parlava alle spalle. Lui si riteneva uno speciale nel gruppo, ma non lo era. Non era più speciale di nessuno di noi, quelli originali. Non ci siamo parlati per molti anni a causa di questa sua presunzione.

D. Hai detto che anche prima arrivasse Larry Geller nel gruppo, Elvis stava esplorando e si faceva domande sul suo scopo nella vita. Larry è stato positivo per Elvis e cosa pensi dell’aspetto personale spirituale di Elvis?

ML: Penso che sia stato negativo per lui. Un conto è chiedersi il perché hai avuto un posto speciale nel mondo, ma se questo diventa troppo intenso, puoi andare fuori di testa.

D. Sei rimasto in contatto con nessun altro dei ragazzi?

ML: 5 di loro, Billy, Red, Lamar e Sonny e siamo ancora molto uniti. Lo eravamo anche con Alan Fortas e Richard Davis prima che morissero.

D. Con il libro “Elvis What’s Happened” Red e Sonny hanno fatto un grande errore?

ML No, non secondo me. Non lo pensavo allora e non lo penso adesso.

D. Dave Hebbler è stato colto in fallo ad autorizzare finti memorabilia di Elvis. Per il breve periodo che è stato con voi, sembrava eccessivamente arrabbiato specialmente per il suo coinvolgimento nel libro “What’s Happened”. Cosa ricordi e che opinioni hai di lui?

ML Dave ed io siamo sempre stati bene. Non ho idea di questa storia dei memorabilia o che lui fosse arrabbiato.

D. Che cosa pensi dell’Elvis by the Presleys, il DVD. Sembra strano che solo Jerry Schilling sia stato intervistato. Sicuramente dovrebbe esserci stato anche Billy Smith, che era della famiglia?

ML: Avrebbe dovuto chiamarsi Elvis by the Beaulieus.

D. Ti ha infastidito non essere incluso in questo DVD? Jerry ti aveva detto della sua produzione e ti è stata offerta la chance di aggiungere qualcosa?

ML Assolutamente no. Noi cinque non abbiamo niente a che fare con Priscilla o Lisa. Non ci aspettavamo di essere interpellati, e se ce l’avessero chiesto avremmo rifiutato.

D. Tu racconti la storia che Elvis voleva rispedire Priscilla in Germania dicendo: Compra a questa ….. un biglietto aereo. La carico su, adesso, questa m…” In “Elvis by the Presley” questa storia non viene detta. Puoi dirci qualcosa di più e perché la detto?

ML: Lei lo aveva affrontato per la storia di Ann Margret, al piano di sopra a Graceland e la difesa di Elvis era sempre un’offesa. Una volta lei lo sentì mentre me lo diceva al telefono, ha chiuso la porta, si sono baciati e finì lì.

D. Quali sono le cose più divertenti che ricordi circa la Memphis Mafia?

ML: Per me è sempre difficile rispondere a questo tipo di domanda, tranne dire che ci siamo fatti continuamente scherzi a tutti, Elvis incluso.

D. Sei stato con Elvis durante il periodo dei film, prima del 1967? Quale ti ricordi abbia divertito di più e perché?

ML : Sì ero là per Speedway. Poi c’ero di nuovo per Live a Little, Love A Little. Buona parte era divertente salvo vedere Elvis che infastidiva noi, in alcuni di quei terribili film,

D: Eri là quando Elvis si è fatto male cadendo durante la produzione di Clambake, deve essere stato piuttosto angosciante?

ML: Sì, Billy Smith e io facevamo i turni per stargli vicino in camera ed io ero là quando arrivò il medico e lo visitò

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Predefinito Re: Intervista A Marthy Lacker

D. Cosa ricordi dell’incontro in cui il Colonello disse che Elvis doveva bruciare i suoi libri spirituali e Joe sarebbe diventato Caposquadra? Ti sembrò una situazione tesa?

ML Non ne fui sorpreso perché Parker colse l’occasione per prendere più potere su Elvis, approfittando del fatto cadde e si fece male. E’ stato anche il momento in cui Parker ha chiesto il 50% dei guadagni. Ha incastrato Elvis in un momento di grande vulnerabilità. Era facile vedere e capire come Parker voleva intensificare il suo controllo, anche mettendo Joe come caposquadra. Vista la condizione in cui Elvis si trovava in quel momento, poteva farlo e non lo avrebbe contrastato su niente. Per quanto mi riguarda Joe poteva stare con Parker e il cavallo avrebbe corso per lui. La mia lealtà era verso Elvis e quello che lui significava. Elvis ed i ragazzi.

D. La ristampa con Alanna Nash è scaduta da tempo. Eri al corrente che le copie della stesura originale , "Elvis Aaron Presley: Revelations of the Memphis Mafia" (EAPRMM) è considerato uno dei migliori libri su Elvis, sia dalla Elvis Book Research che dal centro bibliografico , "Elvis In Print: The Definitive Reference & Price Guide"?

ML: No, non ero al corrente di questo ma ho ricevuto molte email dai fans che mi dicono che è il miglior libro che hanno letto. Quando è stato realizzato la prima volta anni fa, Graceland ne ricevette una pubblicità negativa, a seguito di cattivi giudizi sul libro fatte da alcuni gruppi di fanclub, che convinsero la gente a non compralo. Ma con il passare degli anni molti di loro ci hanno chiesto dove potessero reperirne una copia. Noi l’avevamo ancora ed ecco perché è stato pubblicato di nuovo con il nuovo titolo”Elvis e la Memphis Mafia”

LE DONNE NELLA VITA DI ELVIS

D. Gladys Presley: Che cosa ricordi di Gladys?

ML. Non ho conosciuto molto bene la Sig.ra Presley ma le poche volte che l’ho vista era gentile

D. Minni Mae Presley – Hai mai avuto a che fare con “Dodger”?

ML: Divertente e ostinata. Era una donna meravigliosa.

D. Sia Zia Delta che zia Cletter, entrambe bevitrici, alle volte, hanno cercato di prenderti a calci ! Cosa di dici?
ML : Delta mi aveva minacciato di farlo, una sera, all’aeroporto di Memphis, sul Lisa Marie. Elvis si è talmente arrabbiato che la buttò fuori dall’aereo e più tardi minacciò di buttarla fuori da Graceland. Erano entrambe ubriache e un motivo per questa cosa, era che a loro non piacevano gli ebrei, ma questa non fu l’unica ragione.

Priscilla Presley:

D. Nel libro “ Elvis Aaron Presley: Rivelazioni della Memphis Mafia, fai dei commenti piuttosto forti sulla gestione della EPE da parte di Priscilla. Ci spieghi?

ML: La gente non capisce che insieme a Priscilla, c’era un Comitato di Consulenti della banca per prendere le decisioni su Graceland. La gente dimentica anche che lei non era l’unico esecutore dei beni, ce n’erano altri due: la banca e Joe Hanks, il contabile. Scatter avrebbe potuto aprire Graceland e farne un sacco di soldi.

D. E per quanto riguarda il flirt di Priscilla con Mylon Lefevre. Cosa c’è di vero?

ML: E’ quello che mi hanno detto Jo Smith e mia moglie. Priscilla gli andava dietro mentre eravamo ad Hollywood a fare film, prima che si sposassero.

Lisa Presley:

D. Come pensi avrebbe preso Elvis la carriera musicale di Lisa?

ML: Penso che gli avrebbe fatto piacere.

D. L’ultimo video clip di Lisa, Idiota, compare lei in un bacio sensuale con se stessa. Come pensi avrebbe reagito?

ML: Se fosse vivo, probabilmente questo non sarebbe successo, così come non avrebbe sposato Michael Jackson o diventata membro di Scientology.

D. E Marty Lacker, come ha reagito?

Non sono un fan di Lisa Marie né come artista né come persona.

Ann-Margret:

Nel EAPRMM parli della grande intesa che avevano. Raccontaci di più

ML: Erano simili, si capivano e si amavano.

D. Tu dici anche che stavi bene con Ann Margret, ricordo la tua storia della testa nelle maniche del suo cappotto. Hai una bella amicizia anche adesso con lei?

ML: Sì, Ann è una grande persona e siamo sempre stati bene insieme, ridendo un sacco. A differenza di Priscilla che non ha mai accettato che ci fossero anche i ragazzi fossero là.

D. Cosa dici dell’infatuazione che Alan Fortas ebbe per lei? Deve essere stato imbarazzante!

ML: No, era divertente ed entrambi ridevano con noi su questa cosa e lo prendevano in giro.

D. Quando l’hai vista l’ultima volta?

ML: Tanto, tanto tempo fa, ma ho parlato al telefono con lei di recente.

D. Ginger Alden – Elvis l’avrebbe sposata se non fosse morto?

ML: Ne dubito

D. Possiamo credere alla storia che Elvis le aveva chiesto di sposarlo ed erano ufficialmente fidanzati?

ML: Secondo quello che dicono Billy e Lamar, non c’erano possibilità che la sposasse. Lei era un trofeo per lui. La differenza d’età era grande.

D: C’era comunque un grosso legame tra loro, o si trattava solo d’infatuazione per entrambi?

ML: Come ho detto, per Elvis era un trofeo. Cosa lui fosse per lei non lo so, ma dubito fosse amore.

D: Nel 1977, da quel che si dice, Elvis promise a Ginger ogni cosa, ma sempre guardando le altre donne. Dato il suo deterioramento fisico e psicologico perché cercava altre donne?

ML: Compagnia e conferme

D.: Linda Thompson – Com’era Linda?

ML: Linda era un gran divertimento. Lei si prese cura di Elvis in molti modo e fondamentalmente andava bene per lui.

D: Sheila Ryan – Hai qualche ricordo particolare di Sheila?

ML: Sheila era qualcuno che potevi prendere o lasciare. Nessun gran ricordo di lei.

D. Stella Patchouli – La sua interessante autobiografia, “Lacrime di un’ombra” è stato pubblicato nel 2002. Ti ricordi qualcosa di Stella?

ML: Chi?

D. Lynda Bird – La volta in cui Elvis incontrò la figlia del Presidente Johnson, Linda Bird, ci fu un divertente episodio che riguarda i Servizi Segreti che la proteggevano. Raccontaci.

ML: Stavamo girando il film Girl Happy alla piscina sul retro degli studi. Ci avevano deto che Gorge Hamilton, che al tempo la frequentava, avrebbe portato Lynda Bird per incontrare Elvis. Quando arrivarono erano affiancati da un certo numero di uomini dei servizi segreti e noi pensammo sarebbe stato divertente affiancare Elvis allo stesso modo e quindi ci trovammo a camminare tutti allo stesso modo, loro con gli occhiali da sole e noi con i nostri e non scucivamo un sorriso. E’ una di quelle cose per le quali dovevi essere là per capirne l’humor.
.

Ultima Modifica di hurt : 05-02-2008 09:13
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  #6  
Vecchio 28-08-2006, 06:49
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Predefinito Re: Intervista A Marthy Lacker

ULTIME DOMANDE

D. Nel suo libro"Elvis' DNA Proves He Is Alive", (Il DNA di Elvis, dimostra che è ancora vivo) Bill Beeny dichiara a pag. 62, che in un articolo del People Magazine (Settembre 1996) tu e Buìilly Smith avete finalmente …ammesso… che Elvis simulò la sua morte usando il corpo di un donatore: Cosa rispondi a queste affermazioni?

ML: Bill Beeny è un cretino e gliel’ho detto di persona guardandolo in faccia, anni fa. La storia che ha scritto di Billy e me, era FICTION e fu presentata al giornale di Londra e apparve come una FICTION. Gli stupidi come Benny amano usare queste cose per la loro ridicola agenda personale. Veramente non merita lo sforzo di parlare di lui.

D. Qual è la tua opinione sulla possibilità che Elvis non sia morto il 16 Agosto 1977?

ML: Elvis è morto il 16 Agosto 1977. E’ stato provato e documentato e è stata fatta un’autopsia sul suo corpo da dottori di Memphis di tutto rispetto. Il primario, Dr. Muirhead è al di là di ogni discredito e vanta una grande reputazione in campo medico. La gente che favorisce l’idiozia che Elvis ha simulato la sua morte, sono solo idioti e co….i.

D. L’ultima volta hai visto Elvis nel Luglio 1976. Fu quello il momento che tutto iniziò a cadere a pezzi per lui?

ML: Tutto iniziò mesi prima.

D. E’ stato all’inizio del 1976, nel momento in cui Linda Thompson lo lasciò oppure cìè stato qualcosa di più specifico che ha provocato la sia perdita di controllo?

ML: Linda lo ha lasciato alla fine del 1976 ma tra lei ed Elvis si stava un po’ sgretolando già da prima. IO penso che fosse annoiato e stanco delle stesse cose e voleva anche una maggiore privacy. Ecco perché ha tenuto Billy, vicino a sé, escludendo tutti gli altri.

D. Ricordi la session di registrazione di Graceland del febbraio 1976, è stata positiva o negativa sembra che l’umore e le performances di Elvis variassero parecchio?

ML. Non ero là, in quell’occasione. Era nel 76 o 77? Parker cercò di tenermi lontano dalla session perché portavo a Elvis canzoni che non avevano i diritti.

D. Ti sei arrabbiato quando Billy Smith ti ha dato la notizia che Elvis aveva bisogno di tempo e che tu non eri più parte della gang a tempo pieno? Ovviamente gli altri erano amareggiati e confusi.

ML: No la prima reazione con Billy fu di dire: “Ne sono felice, avrebbe dovuto farlo tanto tempo fa. Lui domandava di noi, chiedendoci sempre di stare con lui, anche io nonostante, fossi fuori dal suo libropaga. Si confidava con me fino a che sono rimasto in carico. Sarebbe stato bello passare più tempo con la mia famiglia. Tuttavia, è stato un mio errore non di Elvis. Ho dato io la possibilità.

D. Sembra che alla fine, Billy Smith fosse l’unico vero amico e confidente di Elvis. Non aveva fiducia in nessun altro?

ML: Billy era la persona più vicina ad Elvis nell’ultimo anno della sua vita ma Elvis si è sempre sentito molto vicino a Billy. Per lui era più un fratello più giovane che un cugino. Secondo Billy, Elvis ancora si preoccupava per noi, ma voleva una maggiore privacy.

D. Quando hai parlato con Elvis per l’ultima volta e quali furono le parole?

ML: Nel Luglio 1977 al telefono. Le mie ultime parole furono “adios”

D. Marty, un’ultima domanda. Con il senno di poi, se potessi far di nuovo parte della Memphis Mafia, c’è qualcosa che faresti diversamente?

ML: Passerei più tempo con la mia famiglia, per il resto non cambierei niente.

D. Marty, a nome dei nostri lettori, ti ringrazio molto per aver parlato con noi e resi partecipi dei tuoi ricordi. Ti auguriamo quanto di meglio ci sia nel tuo futuro.

ML: Grazie a te. E’ stato un piacere

Ultima Modifica di hurt : 05-02-2008 09:14
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  #7  
Vecchio 28-08-2006, 12:20
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Non capisco perchè ha messo lettere più piccole difficili da leggere con la miopia. Pardon!
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  #8  
Vecchio 28-08-2006, 13:15
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Ottimo, Hurt! Grazie mille!
Certo che Lacker non è proprio un uomo di molte parole...
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  #9  
Vecchio 28-08-2006, 13:48
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Predefinito Re: Intervista A Marthy Lacker

L'unica cosa che posso dire "mi colpisce", ma non più di tanto è quanto si "tutelino" l'un l'altro.
Quello che secondo me va maggiormente focalizzato, da queste interviste, sono i particolari riguardanti la personalità e la bontà di Elvis.
Io non lo santifico, come ha dichiarato Lamar Fike, nella sua intervista, ma apprezzo talmente tanto le sue qualità, da concedergli i grandi difetti.
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  #10  
Vecchio 28-08-2006, 14:12
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Predefinito Re: Intervista A Marthy Lacker

Quote:
hurt
L'unica cosa che posso dire "mi colpisce", ma non più di tanto è quanto si "tutelino" l'un l'altro.
Quello che secondo me va maggiormente focalizzato, da queste interviste, sono i particolari riguardanti la personalità e la bontà di Elvis.
Io non lo santifico, come ha dichiarato Lamar Fike, nella sua intervista, ma apprezzo talmente tanto le sue qualità, da concedergli i grandi difetti.
Se non avesse avuto difetti, personalmente, non lo amerei così tanto...
Per quanto riguarda il fatto della tutela (...oggi sta parola mi suona cacofonica..) reciproca... non riesco a vedere l'aspetto ipocrita.. Alla fine è vero che non possiamo sapere com'era essere un membro della MM e vivere 24 or su 24 con Elvis..
Non riesco a vedere l'aspetto ipocrita, se non quando dice che avrebbero potuto "costringerlo" a disintossicarsi, ma ciò andava contro la legge. Le uniche persone in grado di applicare questa costrizione senza conseguenze legali erano Vernon e Priscilla... E ALLORA POTEVANO FAR PRESSIONE SU DI LORO AFFICHè CONVINCESSERO ELVIS O, APPUNTO, LO COSTRINGESSERO A CURARSI,NO!??!!?!?..perchè nn gliel'ha fatta sta domanda il/la giornalista??? -_-'
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